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1 maggio 2007

si riprende, a babordo!

Mi riprendo alcuni spazi, riportandoli tutti nel mio piccolo territorio, per contarmi e per aprire nuove riflessioni.

Cambiate i vostri segnalibri ;-)




permalink | inviato da il 1/5/2007 alle 18:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

15 aprile 2007

Zibaldone di pensieri

Dal 5 al 10 aprile 2007 s'è tenuto a Lignano Sabbiadoro (UD) il 31° Festival Internazionale della Gioventù, la cui assemblea domenica 8 mi ha riconfermato per un altro anno presidente della Gioventù Esperantista Italiana. Obiettivi principali del mio nuovo mandato sono grossomodo quelli dell'anno scorso:

  1. Organizzazione del prossimo Festival a sud della "linea gotica"

  2. Incontri coi gruppi locali per stimolarli a entrare nel vivo dell'intercultura che portiamo avanti

  3. Incontri con "l'esterno", cioè nelle fiere, nelle feste di paese o in grandi raduni nazionali che con l'Esperanto non hanno mai avuto contatto.

Sono piccoli obiettivi di una piccola associazione che porta grandi valori, primo fra tutti: l'intercultura.
E' di ieri l'intervista che la redazione esperantofona di Radio Polonia mi ha fatto riguardo l'incontro di Pasqua, concentrandosi sul tema che da quando sono io presidente è sempre presente: le lingue e la pace. Conferenze molto seguite infatti sono stati i corsi di lingua araba e polacca, a loro volta espressioni di due grandi religioni monoteiste tra di loro molto differenti, ma anche i programmi serali con concerti di musica interetnica sono stati molto apprezzati.
§ § §

Lì a Lignano c'era anche il raduno dei Giovani Musulmani d'Italia, i cui ragazzi parlano un milanese stretto e un arabo molto spesso egiziano. Nella fila per la mensa, un simpatico ragazzo mi spiegò il significato di Inshallah che non vuol dire affatto "Dio volendo" o "Se Dio vuole". Per il significato rivolgetevi al Corano.
Inoltre, sempre quel ragazzo mi ha detto che "di Oriana Fallaci non abbiamo mai parlato, specie dopo che è morta. Non sarebbe stato bello parlare male dei morti, Allah non lo vuole".
§ § §

Chinaglia non passa al Frosinone, Santamaria è ritornato, e la settima matrioska è Bellantuono dell'Italia dei Valori.
Di Pietro Santamaria conosciamo l'operato svolto e malgrado alcune macchie, è sicuramente un ottimo collaboratore di questa giunta; sono certo che saprà continuare a lavorare come ha sempre fatto, stimolando la partecipazione dal basso, squarciando un'imene sottile che divide il Municipio dalla cittadinanza.
Di Tonio Bellantuono sappiamo che è in politica dal 1990, che è stato l'ultimo segretario del PPI molese e che ha portato alla scissione di questo contrastando l'idea della Margherita, di fatto preferendogli quella dell'Italia dei Valori. L'Italia dei Valori molese ha un consigliere comunale di spessore: Gianni Alberotanza, già vicesindaco in Cristino I; l'IdV è stato in un cartello elettorale con Margherita e Rinnovamento Puglia, prendendo all'interno di esso un 200 voti scarsi. Questa è la forza a livello di voti dell'IdV, che però ha ottenuto un grande risultato: avere contemporaneamente un consigliere comunale che ora è gruppo a sé e un assessore le cui deleghe sembrano da nulla, ma in realtà non farebbero dormire persino Carneade. Insomma, rapporti col personale è una rogna burocratica da paura, e insediamenti produttivi, se fatto con coscienza, è un lavoro non indifferente.
Buon lavoro a entrambi, buona fortuna a questa giunta (ché ne ha davvero bisogno).
§ § §

Raccontava un vecchio democristiano che "quando si voleva accontentare una persona riguardo un problema, gli si diceva: stai tranquillo, istituiamo una commissione ad hoc!". Oggi non si parlerebbe di commissione, bensì di 'tavolo di lavoro', da contrapporre al 'gruppo di lavoro'. Aldilà della mera acrobazia semantica (un'arte tramandata da millenni in questo paesino), la vera e sostanziale differenza tra un tavolo e un gruppo è che il gruppo è operativo e può davvero influenzare l'operato dell'assessorato; il tavolo fino ad ora è stato solo un salotto di persone per bene (poco ma sicuro) ma soprattutto di tecnici. Pertanto mi spaventa che proprio il PRC molese si faccia cavaliere di questo mulo. A che pro un terzo tavolo di lavoro? Per carità, la tematica è di scottante attualità, ma un tavolo di lavoro è, secondo me, of course, la cosa più inutile che si possa fare.
§ § §


Aspettando i barbari
di Kostandinos Kavafis

Che aspettiamo, raccolti nella piazza?

Oggi arrivano i barbari.

Perché mai tanta inerzia nel Comune?
E perché i consiglieri siedono e non fan leggi?

Oggi arrivano i barbari.
Che leggi devon fare i consiglieri
Quando verranno le faranno i barbari.

Perché il sindaco s'è levato
così per tempo e sta solenne, in trono,
alla porta maggiore, incoronato?

Oggi arrivano i barbari.

L'imperatore aspetta di ricevere
il loro capo. E anzi ha già disposto
l'offerta d'una pergamena. E là
gli ha scritto molti titoli ed epiteti.

Perché i nostri due assessori e i capigruppo
sono usciti stamani in toga rossa?
Perché i bracciali con tante ametiste,
gli anelli con gli splendidi smeraldi luccicanti?
Perché brandire le preziose mazze
coi bei ceselli tutti d'oro e argento?

Oggi arrivano i barbari
e questa roba fa impressione ai barbari.

Perché i valenti oratori non vengono
a snocciolare i loro discorsi, come sempre?

Oggi arrivano i barbari:
sdegnano la retorica e le arringhe.

Perché d'un tratto questo smarrimento
ansioso? (I volti come si son fatti seri!)
Perché rapidamente e strade e piazze
si svuotano, e ritornano tutti a casa perplessi?

S'è fatta notte, e i barbari non sono più venuti.
Taluni sono giunti dai confini,
han detto che di barbari non ce ne sono più.

E adesso, senza barbari, cosa sarà di noi?
Era una soluzione, quella gente.




permalink | inviato da il 15/4/2007 alle 12:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

30 marzo 2007

Был oдин пapeнь




Per la Pace, contro le Guerre




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18 marzo 2007

perché l'esperanto

Lo spiega brillantemente Renato Corsetti, professore di psicolinguistica a La Sapienza di Roma, in questa intervista.

Ecco perche' oggi piu' che mai e' necessario l'esperanto come lingua ma anche tutte le idee che vanno con l'esperanto. Se diciamo all'iracheno: tu impara l'inglese ed io non imparo l'arabo, il messaggio e' chiaro: di quello che potresti dire tu non me ne importa niente. Sei tu che devi imparare da me. Dato che imparare sia l'inglese che l'arabo non e' impresa facile ne' per l'uno e ne' per l'altro, l'esperanto come lingua e' quello che permette l'incontro su un piede di parita' ed il dialogo.
Renato Corsetti




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13 marzo 2007

a te, brutto stronzo

A te, che stasera ci hai fregato la bandiera in quel minuto quando la porta della sezione in via Bovio era chiusa.
Fai attenzione. Davvero, lo dico per la tua sicurezza. Il segretario del partito a cui apparteneva quella bandiera (asta compresa) è già incazzato di suo, in più tu lo fai incazzare maggiormente rubando la bandiera.
Fai attenzione. Davvero. E' capace di investirti con qualunque mezzo.

"Piccì na jé a prejma volt!", il grido di battaglia che ricordava tanto nei toni "l'unico fascista buono, è il fascista morto".

Hai capito "Skinhead"? Fai attenzione, lo dico per la tua incolumità. Perché in fondo finché col tuo misero pennarello disegni le svastiche così come i mocciosi alle elementari disegnano i cazzi sui libri delle amichette di banco, a noi non ce ne frega nulla, proviamo solo pena per te. Anche quando ti firmi sulla barra di ferro. Complimenti davvero, firmarsi è da genio, specie sapendo che i nickname molesi si conoscono tutti (non è che ci voglia tutta 'sta fatica a capirli...) e il tuo 'skinhead' è talmente noto che potrei citofonare domani stesso a casa tua.

Sù da bravo. Come l'altra volta venne Qualcuno di voi a darci scuse preventive (guarda caso dopo che entrando ho gridato "Nazisti di merda!"), così mi aspetto che anche ora ci ridarete la bandiera.
L'asta puoi tenertela per difenderti dal nostro segretario.
Davvero. Lo dico per la tua incolumità. Perché siamo capaci di farti leggere gli articoli che Mussolini scriveva quand'era in preda massimalista fino a farti svenire. Per non parlare dell'abbonamento che ti faremo fare alla rassegna storico-filosofica sul materialismo storico russo sottotitolato in tedesco.
Per tua comodità: domani non ci siamo. Passa giovedì o venerdì, ok? Verso le 20.
Grazie.




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7 marzo 2007

il web, la società, le nostre mancanze

Adoro leggere i blog dei berluscones, mi convinco sempre di più della mia "ottusità". E poi si fanno delle scoperte interessanti, come ad esempio da un blog scopro che verrà aperto http://www.giovanidelcentrodestra.it/. Cliccateci sopra e capirete senza troppi ragionamenti fumogeni che è ancora in costruzione. Fremete dalla curiosità? Cliccate qui allora.
Non c'è nulla, bella scoperta, d'altronde il portale, fatto con Joomla (viva l'opensource!), è stato cominciato a fine gennaio e per un mese è rimasto così; c'è qualcosa tra i link ma nulla più.
Un altro sito molese ospitato su TopHost, come tanti.
Spopolano i siti di destra: AN, UDC gggiovani, MMM, più tanti bloggers.

E la sinistra che fa? Il sito peggiore è senza dubbio dei compagni che sbagliano. Poi c'è la Casa del Pueblo che ha sostituito quello di Rifondazione in un'ottica più ampia ma fino ad ora ancora non sfruttata. Poi c'è quello dei Verdi.

Obiettivamente, la destra è più presente nel web. C'è persino Frisbee che guardandosi allo specchio come il più famoso Moscarda trovò tanti propri difetti e non sapeva più se fosse Johnny, Supermario o Acquario.

Cosa manca nel web molese? Una cosa che manca anche fuori dal web: un vero spaccato economico-sociale del paese. Ed è una critica che faccio innanzitutto a me stesso, colpevole di non avere i mezzi intellettuali per poter attuare tale critica. Però ci siamo stufati tutti di dipendere da una generazione che ha fallito e fallendo governa imperterrito con larghe intese: la gerontocrazia.
Dobbiamo darci da fare e finirla con gli insulti, i proclami, le minacce e il chiacchiericcio ignigeno.




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26 febbraio 2007

meno due




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7 febbraio 2007

onore al giornalista maledetto nonviolento

Onore al giornalista maledetto nonviolento, che rispetta le leggi ma è pronto a una manifestazione silenziosa nonviolenta.
Onore alla penna indipendente.
Onore al maledetto che si sveglia con i vestiti della settimana precedente e così come s'è svegliato prende il treno per Bari.
Portando con sé la chiave della macchina. L'unica copia. Proprio il giorno in cui vengono a fare lavori in via Manzoni. Dove è parcheggiata la sua macchina. Ma lui è irremovibile. E' un nonviolento, come Gandhi sfida le leggi quando esse sono ingiuste e antidemocratiche
"Che cazzo me ne frega, io la macchina l'ho tolta nei primi due giorni, venissero a toglierla mo'!" il suo urlo di battaglia. Ipse dixit.

Onore alla maledetta indipendenza del rivoluzionario di famiglia.




permalink | inviato da il 7/2/2007 alle 10:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

3 febbraio 2007

da Berlino

DATECI

Dateci qualche cosa da distruggere,
una corolla, un angolo di silenzio,
un compagno di fede, un magistrato,
una cabina telefonica,
un giornalista, un rinnegato,
un tifoso dell’altra squadra,
un lampione, un tombino, una panchina.

Dateci qualche cosa da sfregiare,
un intonaco, la Gioconda,
un parafango, una pietra tombale.

Dateci qualche cosa da stuprare,
una ragazza timida,
un’aiuola, noi stessi.
Non disprezzateci: siamo araldi e profeti.

Dateci qualche cosa
che bruci, offenda, tagli, sfondi, sporchi,
che ci faccia sentire che esistiamo.

Dateci un manganello o una Nagant,
dateci una siringa o una Suzuki.
Commiserateci.

Primo Levi




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31 gennaio 2007

dalla Polonia con stanchezza

Con stanchezza leggo che la verifica non progredisce. Anzi, noto con rammarico alcune delusioni di dubbia natura, e altre puzze sotto al naso. Il futuro politico di questo paesucolo del sud est barese non e' dei piu' rosei, non lo e' mai stato e chissa' se noi giovani avremo la forza di dire basta.
Sono diversi giorni che non navigavo su internet, preso dagli esami, ma anche dagli amici. L'aria della Polonia e' strana, di giorno fa freddo, di sera diventa piu' calda. E non e' solo grazie alle svariate qualita' di vodka o di birre fatte in bottega a riscaldarmi. E' tutta un'atmosfera che a casa non si trova.
Ho preso 4+ (27) e 87/100 a grammatica2 e lessicologia&semantica, e oggi 5 (30) in fonetica&fonemica. Sono abbastanza soddisfatto, permettetemi altri 10 minuti di narcisismo.
Ieri Lei^_^ ha fatto 17 anni, ed e' il secondo compleanno suo che passo all'estero. Pero' so che riusciro' a recuperare in un modo o nell'altro.
Ieri ho comprato un manuale di polacco per italiani. Finalmente potro' saper dire altro che non sia solo 'dobranoc', 'piwo' o altre cose cmq utilissime.
Mola non mi manca neanche un po'. Eppure, non vedo l'ora di ritornarci.




permalink | inviato da il 31/1/2007 alle 17:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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